Nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione

Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo      Questa volta vi parlo di alcuni nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione, alcuni casi, o perché l’espressione usata la prima volta ha avuto successo. Nel caso degli equivoci se volete si può anche dire che sono nati per un’arroganza nel pensareContinua a leggere “Nomi di luoghi o case nati per degli equivoci di comunicazione”

PERCHE’ STUDIARE IL LATINO ANCHE “DA GRANDI”

5 MOTIVI VALIDI PER COMINCIARE: 5 MOTIVI: 1. Innanzi tutto, per raggiungere un grado superiore di competenza linguistica per quanto riguarda l’italiano, quand’anche esso sia la nostra madrelingua. O per chi studia l’italiano capirlo meglio! 2. Poi, per imparare più facilmente, e in un modo più compiuto, qualsiasi altra lingua romanza (portoghese, spagnolo, francese, romenoContinua a leggere “PERCHE’ STUDIARE IL LATINO ANCHE “DA GRANDI””

PASQUA. RACCONTA UGO TARTARUGO

Quando si dice “Una tantum” e poi diventa una regola. Dopo il “capodanno pisano” mi tocca scrivere anche della Pasqua. Anche questa volta obbedisco al dovere e… agli ordini di Giccì. Se per il “capodanno pisano” avevo l’alibi di non sapere niente per documentarmi, lo stesso non potevo dirlo per la Pasqua. A volte peròContinua a leggere “PASQUA. RACCONTA UGO TARTARUGO”

Natale con i tuoi, a Pasqua stai con noi!

L’8 Aprile 2017, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, il Centro Interculturale Linguistico della Toscana (CILT) festeggerà la Pasqua nella nostra sede di via Ludovico Coccapani 46. In occasione di questa festività si svolgeranno numerose attività(WORKSHOP) , come la tradizionale pittura delle uova, portata fino a noi dalla lontana Russia. Qualcuno potrà riscontrare questa usanzaContinua a leggere “Natale con i tuoi, a Pasqua stai con noi!”

Capodanno pisano

Storie, racconti e amenità varie di Ugo Tartarugo   Ogni tanto, non sempre, le feste vanno rispettate. Anche solo per non essere sempre bastian contrari. Allora come non si può non parlare del “Capodanno pisano”. Questo per non dire che me lo ha ordinato Giccì. Quando il capo ordina bisogna obbedire, non si scappa.  Continua a leggere “Capodanno pisano”